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Asuni: cenni storici PDF Stampa E-mail
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Scritto da Dario   
Venerdì 31 Luglio 2009 21:30

Asuni e la sua zona sono stati abitati fin dal periodo prenuragico e nuragico, lo testimoniano la presenza delle Domus de Janas e dei nuraghi presenti nella zona. Fu abitata anche nel periodo punico, questo testimoniato dal fortificato di San Giovanni e nel periodo romano, con il ritrovamento di cippi e iscrizioni risalenti sia al periodo repubblicano sia a quello imperiale. Vi fecero quindi la loro apparizione i bizantini e, successivamente, con la costituzione dei giudicati, il paese appartenne a quello di Arborea. Inizialmente fece parte dell'antica curatoria di Brabaxana, ben presto scomparsa per essere parzialmente assorbita in quella di Parte Valenza, che nel 1389 comprendeva le ville di Asune, Assolo, Barbariana, Nurallao, Senis, Genades, Genòne, Lacono, Nuragus, Nureci, Oruinas e Valenza.

Domus de Janas in località

La prima notizia storica che si conosce del villaggio di Asuni risale al 1189. Il 7 febbraio di quell'anno il giudice d'Arborea, Pietro I, faceva sapere al comune di Genova di essere intenzionato a pagare fino in fondo i debiti contratti da suo padre con i genovesi precisando: "Dabo castrum Asonis in pignore" (darò il castello di Asuni in pegno). E' qui da intendersi il noto castello di Medusa, costruito in epoca bizantina per tenere a bada i barbaricini che spesso si avventuravano nelle fertili vallate di Parte Valenza e della Marmilla per depredare i contadini del raccolto e per saccheggiare i villaggi. Lo studioso Giovanni Lilliu fa risalire il Castello al VII-VIII sec. d.C. come avamposto fortificato di Forum Trajani e lo ricorda costruito "su di una rocca calcarea strapiombante alla confluenza di due fiumi che ne rendevano difficile l'accesso".

Il nome di Asuni compare più volte nelle bolle pontificie di "decime e censi" del 1341-1359 con nomi diversi,cioè "Assimi", "Arsoni", "Assone", "Asone", ma sempre facente parte dell'arcidiocesi arborense. Il Giudicato d' Arborea cessò di esistere nel 1409 quando, con la battaglia di Sanluri, gli Aragonesi diventarono praticamente padroni di tutta la Sardegna. I sovrani d'Aragona, pacificata l'isola, la dividono in innumerevoli concessioni feudali ed Asuni viene data in feudo alla famiglia De Sena. Nel 1493 i coniugi Antonio e Caterina De Sena vendevano, con il consenso del Re, le ville di Assuni, Genades e Nureci a Pietro Juffrè per 1400 lire alfonsine. Ma non fu questo per Asuni l'unico cambiamento di feudatario. Nel 1542 Carlo V approvava con diploma la vendita del villaggio a Don Salvatore Aymerich. Nel 1545 fu acquistato da Mattia Cavaller e nel 1649 il Procuratore Generale approvava con decreto che Tommaso de Castelvì desse in dote alla moglie D. Artemesia Sanjust Scaxoni il villaggio di Assuni.

Ai primi del XVIII secolo Asuni formò con Nureci una conta concessa a un mercante, Guglielmo Tuffani, che ne aveva comprato i territori e a tale famiglia appartenne il paese sino al 28 maggio 1839, anno in cui il conte Agostino Tuffani stipulò una convenzione con il Regio Fisco per il riscatto del feudo.

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Agosto 2009 23:27
 

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