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Il giacimento marmifero di Asuni PDF Stampa E-mail
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Scritto da Arturo Maullu   
Venerdì 31 Luglio 2009 21:54

Alberto Della Marmora nel volume “Viaggio In Sardegna” pubblicato nel 1857 cita i banchi calcarei siti nel territorio asunese collocandoli nell’era paleozoica e più precisamente nel periodo siluriano.

Pur disponendo di scarsi mezzi tecnici e di trasporto oltre che  tempi relativamente brevi a disposizione,  il generale Della Marmora indicò con precisione sia la dislocazione che la consistenza del giacimento marmifero di Asuni, all’epoca indicato dallo stesso come villaggio di Azuni, individuandone almeno una varietà, quella prevalente,  il marmo cosiddetto “Bardiglio”.

Studi successivi hanno confermato la datazione  delle masse calcaree individuando anche le diverse varietà di marmi presenti sul territorio.

Intanto specifichiamo che questi calcari hanno circa 400 milioni di anni e  poggiano su scisti, sempre risalenti al periodo siluriano a cavallo con il precedente, l’ordoviciano.

Questa associazione è visibile anche ad osservatori poco attenti soprattutto in zona Piscina Porcus, alla base della vecchia miniera di Costa Ualla oltre che a monte Feurredu ove discende verso Canalli  e verso Bau Maiori.

A parere degli esperti che in diversi periodi hanno studiato il giacimento marmifero di Asuni, queste formazioni di calcari cristallini metamorfici soprastanti agli anzidetti scisti presentano un notevole interesse industriale.

I calcari cristallini varicolori sono attribuibili al tipo “cipollino”, mentre quelli presenti nella parte superiore dei giacimenti di colore grigio- biancastro sono dei veri e propri “Bardigli” esattamente come li aveva definiti il Della Marmora.

A queste si aggiungono le varietà nere e brecciate, tutte pregiate e di alto valore merceologico.

L’estensione complessiva del giacimento è stata stimata in circa 1 milione di mq. Per una totalità di qualche decina di milioni di metri cubi di materiale grezzo estraibile.

I due giacimenti più estesi sono quelli che avevo già indicato nell’articolo pubblicato sul secondo numero del periodico “Benvenuti ad Asuni” e più precisamente quelli di “Feurredu” e “Monte Ualla”.

In località “Feurredu”, furono aperte due piccole cave, coltivate, mi pare, dalla famiglia Cau, mentre sull’altopiano l’estrazione è stata effettuato solo a livello superficiale allo scopo di recuperare pietrame da macinare ed utilizzarsi per la produzione di mattonelle.

In pratica, questo affioramento, di circa 390 mila mq., presenta nella parte inferiore calcari colorati del tipo “cipollino”, comprendenti diverse varietà merceologicamente differenziate ed apprezzabili.

Lo spessore  del giacimento varia da 15 a 25 metri per una cubatura totale di circa 8 milioni di metri cubi.

Sopra di esso poggiano i banchi calcari cristallini grigio-biancastri del tipo “Bardiglio” di spessore inferiore al precedente in quanto la superficie è esposta ad erosione e lo spessore varia da pochi metri ad alcune decine, per una cubatura quasi pari a quella dei suddetti calcari di tipo “cipollino”.

Alla base, appena sopra la massa scistosa sono presenti marmi scuri di tipo variegato  delle varietà “Verde Asuni”, “Verde Aurora”, e “Verde Ambra”.

L’affioramento di Ualla raggiunge una superficie di circa 480.000 mq., l’estensione maggiore riguarda soprattutto i marmi colorati, in misura minore, comunque notevole sono presenti marmi bardigli, mentre in minima parte sono presenti varietà quasi bianche tipiche di questo affioramento.

Di un certo interesse, infine, i riempimenti di calcite spatica costituenti piccoli giacimenti di alabastro  onice posti in corrispondenza di importanti fratture presenti nella massa calcarea.

Sul versante meridionale e su quello occidentale della dorsale calcarea,  permangono, inferiormente, i tipi a pasta scura “variegati”e, superiormente, le varietà a pasta dorata “verde ambra”, mentre nella parte centrale ove è posizionata la vecchia cava,  si ha una forte presenza  dei marmi a pasta color rosa, il cosiddetto “marmo rosa di Asuni”, ed a strisce color verde scuro “verde aurora”, con tonalità di diverso colore e merceologicamentre tra le più pregiate.

Sul versante nord-ovest della dorsale sono presenti in massima parte le varietà scure, sino a nere e nerastre, spesso intersecate da venule bianche di calcite spatica, queste costituiscono la varietà denominata “nero Santa Vitalia”; affioramenti notevoli di questa varietà sono presenti, in particolare,  a ovest di “conca angionis” .

Nella zona di contatto tra i marmi di tipo cipollino ed i sovrastanti bardigli, nella zona sud di Ualla, affiora una varietà particolare che venne denominata dai cavatori locali “granitello” per il suo aspetto picchiettato che ricorda il granito.

Da segnalare la formazione dislocata tra Conca Angionis e Punta Modighina per l’anomalo contatto con gli scisti quarzoso-micacei.

L’affioramento più cospicuo di alabastro o onice, si trova ad ovest di Conca Angionis, in corrispondenza di un sistema di fratture a direzione nord-sud e costituisce il riempimento di una di esse larga alcuni metri.

La cubatura totale degli affioramenti di Ualla si aggira sull’ordine di grandezza di circa 9.000.000 di metri cubi.

Altri affioramenti di consistenza apprezzabile sono quelli presenti in zona Piscina Porcus, Su Forraxi, Sa Liada, Tufu, i materiali ivi presenti sono di pregio di gran lunga inferiore a quelli già descritti in precedenza in quanto i calacari s’intercalano con piccoli filoni quarzoso-micacei e pertanto di incerta lavorazione.

In tutti giacimenti fino ad ora descritti, le masse marmifere sfruttabili poggiano su un’imbasamento scistoso ed appare evidente la diversità  di queste masse data dai fenomeni tettonici che ne hanno determinato un andamento molto tormentato con notevoli presenze di rigonfiamenti e ed intumescenze.

 

Caratteristiche dei marmi.

I marmi di “tipo cipollino” sono costituiti essenzialmente da calcite decisamente preponderante con associati, muscovite, clorite e sostanze carboniose, in misura  minore, albite, granato, magnetite, pirite, ilmenite, rutilo, titanite e manganese.



 

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